LE NOSTRE SENTENZE

venerdì 7 aprile 2017

La responsabilità degli amministratori di associazione non riconosciuta - Trib. di Milano, sent. n. 3598 del 29 marzo 2017

Ai sensi dell’art. 18 c.c., gli amministratori di un’associazione sono responsabili verso la stessa secondo le norme del mandato. Questi dunque, ai sensi dell’art. 1710 c.c., devono adempiere alle proprie obbligazioni spiegando la diligenza del bonus pater familias, quella cioè che è legittimo attendere da qualunque soggetto di media avvedutezza ed accortezza. Tale diligenza va valutata in relazione alla volontà del mandante e perciò, nel caso di specie, in relazione alle finalità previste dallo statuto della associazione, per il cui...
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giovedì 16 marzo 2017

Le prassi compatibili con la natura autonoma dell'attività di informatore scientifico del farmaco - Corte d'Appello di Milano, sent. 1281 del 15/03/17

In tema di informazione scientifica del farmaco, l’obbligo di emettere reports periodici, di visitare con regolarità la clientela, di partecipare a riunioni periodiche, lungi dal rappresentare circostanze probanti il requisito della subordinazione, sono compatibili con la natura autonoma del contratto e costituiscono prassi in questo tipo di rapporti, ben potendo essere espressione dell’esigenza di un coordinamento con la Società mandante. Anche la clausola che preveda un compenso minimo in favore del collaboratore è compatibile con la natura autonoma del...
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martedì 7 marzo 2017

L'onere probatorio per il mancato superamento del periodo di prova - Trib. Milano, sent. 490 del 21 febbraio 2017

In tema di patto di prova, ove il lavoratore contesti non tanto la regolarità formale della prova, ma l’avvenuto espletamento della stessa, spetta al lavoratore provare la sua effettiva adibizione a mansioni diverse da quelle proprie, l’esclusivo svolgimento di attività diversa, la mancata effettiva prestazione di mansioni lavorative a favore del datore di lavoro, nonché l’eventuale superamento del periodo di prova
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lunedì 20 febbraio 2017

L'attività di ricezione/trasmissione di ordini non è idonea a far sorgere il diritto alla provvigione - Trib. Prato, sent. 1282, del 30 dicembre 2016

In presenza di una specifica pattuizione contrattuale che esclude dal rapporto di agenzia i clienti direzionali, e in assenza di prove circa il successivo raggiungimento di un contrario accordo tra le parti, la semplice attività di ricezione o trasmissione di ordini, non è idonea a far sorgere il diritto alla provvigione in favore dell’agente.
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lunedì 13 febbraio 2017

Decorrenza del termine per l'impugnazione giudiziale del licenziamento - Trib. Milano, Sez. Lavoro, Ord. del 8 febbraio 2017

Il termine di decadenza di cui all'art. 6, comma 2, della l. n. 604 del 1966, come modificato dall'art. 1, comma 38, della l. n. 92 del 2012, decorre dalla trasmissione dell'atto scritto d'impugnazione del licenziamento, di cui al comma 1, e non dal perfezionamento dell'impugnazione stessa per effetto della sua ricezione da parte del datore di lavoro.
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venerdì 10 febbraio 2017

Il rapporto tra azione in forma specifica e azione di risarcimento del danno pensionistico - Trib. Milano, Sez. Lavoro, sent. 237 del 31 gennaio 2017

L’azione di risarcimento del danno pensionistico ex art. 2116, II comma c.c. e l’azione in forma specifica ex art. 13, comma 1 L. 1338/1962 (la quale mira ad ottenere una rendita vitalizia riversibile pari alla pensione o quota di pensione adeguata dell’assicurazione obbligatoria che spetterebbe al lavoratore dipendente in relazione ai contributi omessi) sono azioni che sono non già connesse od interdipendenti, bensì del tutto autonome e non confondibili, anche se si fondano entrambe sul presupposto comune della omissione contributiva da parte del datore di...
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venerdì 10 febbraio 2017

La valutazione dell'entità del risarcimento del danno in caso di condotta diffamatoria - Trib. Milano, sent. 1237 del 1° febbraio 2017

In materia di risarcimento del danno alla reputazione ed all’onore, la condotta asseritamente diffamatoria della persona non va valutata dal giudice del merito "quam suis", e cioè in riferimento alla considerazione che ciascuno ha della sua reputazione, bensì come lesione dell'onore e della reputazione di cui la persona goda tra i consociati. L’espressione “risibile” attribuita dall’avvocato ad una tesi utilizzata dal procuratore di parte avversa non è giustificata dalla necessità di una efficace difesa e trascende la...
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mercoledì 8 febbraio 2017

E' ritorsivo il licenziamento se è la risposta ad un comportamento legittimo del lavoratore - Trib. Milano, Sez. Lavoro, n. 1036 del 12 gennaio 2017

Ricorre l’intento ritorsivo allorché l’iniziativa datoriale rappresenti la risposta o reazione arbitraria ad un comportamento legittimo tenuto dal lavoratore. Lo stesso deve rappresentare il motivo unico ed esclusivo del recesso che si qualifica quale forma di vendetta del datore di lavoro rispetto ad una scelta del lavoratore.
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lunedì 30 gennaio 2017

La necessità della nomina del custode giudiziario nel caso di sequestro conservativo di quote di srl - Trib. Milano, Sez. Impresa B, 9 gennaio 2017

Nel caso di sequestro conservativo di quote di SRL è necessaria ex lege la nomina di un custode giudiziario che – ai sensi degli artt. 2352 e 2471 bis cod. civ. – eserciti non solo il diritto di voto, ma anche tutti gli altri diritti amministrativi. Competente per la nomina del custode, secondo il principio generale ricavabile dall’art. 669 duodecies cod. proc. civ., è lo stesso giudice che ha emanato il provvedimento cautelare di sequestro. Non sono applicabili analogicamente le norme di cui agli artt. 520 e 559 cod. proc. civ. che individuano...
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lunedì 5 dicembre 2016

CCNL Chimici: le fattispecie disciplinari hanno natura meramente esemplificativa - Trib. Castrovillari, ord. n. 17965 del 30 novembre 2016

Ai fini della valutazione della legittimità del licenziamento, il giudice deve comunque verificare la riconducibilità del fatto addebitato alla nozione di giusta causa di cui all'articolo 2119 del Cc, anche prescindendo dalle previsioni del contratto collettivo, che hanno natura meramente esemplificativa; in ossequio al principio generale di ragionevolezza e di proporzionalità, il giudice deve valutare se il fatto addebitato sia di entità tale da legittimare il recesso, tenendo conto altresì dell'elemento intenzionale che ha sorretto la condotta del...
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