mercoledì 20 gennaio 2016

L'indennità estero e il contributo alloggio costituiscono base di calcolo per TFR e contributi degli espatriati - CORTE D'APPELLO ROMA N. 8849/2015

La Corte d’Appello di Roma (Sentenza n. 8849/2015, pubblicata il 19 gennaio 2016) conferma l’orientamento maggioritario della Cassazione secondo il quale, in caso di dipendente “espatriato”, costituiscono voci imponibili ai fini dell’accantonamento del TFR sia la c.d. “indennità estero” che il “contributo alloggio” (ovvero quelle somme che vengono erogate al lavoratore per il pagamento del canone di locazione dell’appartamento fornito all’estero), avendo detti emolumenti il chiaro fine di salvaguardare la retribuzione complessiva personale dell’espatriato.

E’ stato inoltre ribadito come le retribuzioni convenzionali di cui all’art. 51, comma 8 bis del T.U.I.R., non possano costituire base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti per detti lavoratori se operanti in Paesi UE (o extra-UE se legati all’Italia da accordi sulla sicurezza sociale). In questi casi i contributi devono essere versati sulla retribuzione lorda complessivamente percepita dal dipendente espatriato, comprensiva dell’intero maggior trattamento estero (indennità estero e contributo alloggio inclusi).