venerdì 10 giugno 2016

Attività di informazione scientifica e contratto a progetto - Tribunale di Milano, Sez. Lavoro, Sentenza n. 1693 del 09 giugno 2016

La ratio degli art. 61 e ss. d.lgs. n. 276 del 2003, nell’imporre la specificità del progetto, si fonda essenzialmente sul rilievo che solo in tal modo il lavoratore è messo in condizioni di svolgere il proprio incarico. Difatti, seppur sia vero che l’attività nel contratto a progetto sia caratterizzata dal necessario coordinamento del lavoratore con il committente, resta comunque un apprezzabile margine di autonomia nell’esecuzione della prestazione, che tuttavia richiede, per essere tale, che fin dalla definizione del progetto il lavoratore possa con chiarezza comprendere l’incarico oggetto del contratto.

La consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione ha da tempo individuato una serie di indici in presenza dei quali è possibile ritenere accertata la natura subordinata di un rapporto di lavoro, quali, in particolare, l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro. In via sussidiaria ma tra loro concorrente quantomeno per una valutazione in via presuntiva, possono costituire indici rivelatori della subordinazione la collaborazione e l’inserimento continuativo del lavoratore stesso nell’impresa; il vincolo di orario, la forma della retribuzione, l’assenza di rischio.