mercoledì 20 luglio 2016

Indennità sostitutiva in assenza di ordine di reintegrazione - Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, Sentenza n. 2201 del 19 luglio 2016,

Il diritto all’indennità sostitutiva prevista dal 3° comma dell’art. 18 l. 300 del 1970 sorge per effetto della sussistenza di un diritto alla reintegrazione, inserendosi nel contesto di un rapporto obbligatorio avente la struttura di obbligazione con facoltà alternativa ex latere creditoris, essendo attribuito allo stesso la facoltà di monetizzare il diritto alla reintegrazione con una prestazione pecuniaria di ammontare fisso il cui esercizio comporta l’ulteriore effetto di risolvere il rapporto di lavoro, eventualmente ricostituito a seguito del provvedimento giudiziale.

Ne consegue che, laddove, per qualsivoglia ragione, come nel caso di definitiva cessazione della società datrice, risulti impossibile l’emanazione di ordine di reintegrazione, essendosi il rapporto risolto ipso iure per la cessazione della necessaria dualità soggettiva, non sorge alcun diritto alla reintegrazione, con conseguente insussistenza della facoltà di cui all’art. 18 3° comma cit.