martedì 13 febbraio 2018

Dipendenti trasferiti all’estero: i contributi vanno versati su tutta la retribuzione corrisposta - Corte d'Appello di Milano sent. n. 2232/2017

Pienamente aderendo all’orientamento della Suprema Corte – ritiene il Collegio che l’attuale articolo 51 del TUIR non incida sulla determinazione della base imponibile ai fini contributivi, con la conseguente inapplicabilità della determinazione dell’imponibile sulla base delle retribuzioni convenzionali invocate da parte appellante. Ai fini dell'individuazione della base imponibile per la determinazione dei contributi previdenziali dovuti in relazione alla posizione di lavoratori italiani che prestano attività lavorativa all'estero, deve allora aversi riguardo alla retribuzione effettivamente corrisposta.. Nei casi in cui vi siano accordi che consentano il mantenimento della copertura assicurativa in Italia, in deroga al principio del criterio della territorialità, i datori di lavoro, che continueranno a versare i contributi previdenziali in Italia, devono assumere come parametro per la determinazione della base imponibile le retribuzioni effettive corrisposte ai lavoratori all'estero, cui sono correlativamente commisurate, nelle forme e nei modi previsti, le prestazioni dovute