giovedì 14 marzo 2019

Contratto di agenzia e indennità di fine rapporto: contrasto fra normativa legale e contrattazione collettiva (Tribunale di Milano,sent. 2254/2019)

Con sentenza n. 2254 del 27 febbraio 2019 il Tribunale di Milano ha confermato il principio secondo il quale, in ipotesi di contrasto tra la normativa legale e la contrattazione collettiva in materia di agenzia, debba trovare applicazione la disciplina che in concreto risulti più favorevole all’agente.

Nel caso in esame la società attrice ha citato in giudizio la preponente, chiedendo che quest’ultima venisse condannata alla corresponsione di somme ulteriori a titolo di indennità di fine rapporto, calcolate sulla base dei parametri fissati dall’art. 1751 c.c. (dedotto quanto già corrisposto dalla convenuta): la pretesa dell’attrice si fondava infatti sul presupposto dell’inderogabilità delle disposizioni di cui all’art. 1751 c.c. in materia di agenzia.

Il Tribunale ha respinto la domanda attorea confermando il principio in base al quale, ai fini dell’identificazione di quale sia la disciplina in concreto applicabile per decidere della debenza e della quantificazione dell’indennità di cessazione dell’agenzia, “nella scelta tra l’applicazione delle norme della contrattazione collettiva ovvero della disposizione inderogabile di cui all’art. 1751 cc, il Giudice debba privilegiare ed applicare la norma che risulta in concreto più favorevole all’agente, posto che la disciplina convenzionale non può derogare in pejus la disciplina legale […]”.

Tuttavia, prosegue il Tribunale, l’applicazione della disciplina di cui all’art. 1751 c.c. è condizionata alla sussistenza dei requisiti previsti dalla norma medesima che, in caso di contestazione, devono essere puntualmente dimostrati dall’agente.

Nella fattispecie in esame, l’attrice non è stata in grado di fornire una idonea prova a sostegno della propria domanda, con conseguente applicabilità degli Accordi Economici Collettivi richiamati nel contratto in essere tra le Parti in luogo della disciplina di cui all’art. 1751 c.c.