venerdì 27 marzo 2020

Covid- 19 e Diritto - D.L. n. 19/2020 e chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico

In data 25 marzo 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 19, in vigore del 26 marzo, che introduce nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tre i principali temi del nuovo Decreto:

1) le misure di contenimento applicabili sul territorio;

2) il rapporto tra provvedimenti Statali e Regionali;

3) le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni.

1) In tema di misure di contenimento, il Decreto prevede che le stesse debbano conformarsi ai “principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio” e che, a seconda dello stato di necessità, le stesse possano essere applicate su tutto il territorio nazionale, oppure solo su zone circoscritte dello stesso.

L’art. 1 del Decreto n. 19/2020 elenca le misure adottabili tra cui resta ferma la limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanamento per i soggetti in quarantena, nonché quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati. È prevista inoltre la possibilità di disporre la riduzione, la sospensione o soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale, così come la limitazione, sospensione o chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone.

Sotto il profilo della gestione dei rapporti di lavoro, il Governo conferma la principale raccomandazione di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in deroga alla disciplina vigente. In ogni caso, resta fermo l’obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee ad evitare assembramenti di persone e garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.

Le misure di contenimento, elencate per esteso all’articolo 1 del Decreto Legge n. 19/2020, possono essere adottate per periodi temporali predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili fino al 31 luglio 2020.

2) Il decreto si propone inoltre di coordinare il conflitto tra i provvedimenti Statali e Regionali, date le divergenze verificatesi nei giorni scorsi che hanno visto protagonista, in particolare, la Regione Lombardia.

Si prevede, nell’attesa dell’adozione di decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ed in presenza di specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, che, esclusivamente negli ambiti di propria competenza. Tali provvedimenti, emessi dalle Regioni, avranno efficacia limitata sino all’adozione di decreti da parte del Governo, e le ordinanze vigenti al 26 marzo 2020 continuano ad applicarsi per ulteriori dieci giorni.

3) Da ultimo, il tema delle sanzioni. È previsto che il mancato rispetto delle misure di contenimento sia punito con una multa che va da 400 a 3.000 euro, con possibilità anche di applicazione della sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni per violazioni degli obblighi previsti per i pubblici esercizi o le attività produttive e commerciali. È tuttavia esclusa l’applicazione di sanzioni penali, salvo il caso della violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena, perché risultate positive al virus. In questo caso, la violazione sarà punita con la pena dell’arresto da 3 a 18 mesi e dell’ammenda da 500 a 5000,00 euro.

Infine è doveroso un commento sui chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020, con cui è stato reso noto il nuovo elenco delle attività escluse dal blocco produttivo valido su tutto il territorio nazionale. Il Decreto Ministeriale precisa quali attività sono ancora consentite alle Agenzie di lavoro temporaneo (interinale), ai Call Center e alle attività/servizi di sostegno alle imprese.

Alle imprese sarà consentito di completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. Le nuove regole introdotte dal MISE saranno in vigore dal 26 marzo 2020 sino al 3 aprile 2020.

Link utili:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/25/20G00035/sg

https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/DM-MiSE-25-03-20.pdf