venerdì 19 giugno 2020

DECRETO RILANCIO E DEBITI COMMERCIALI DELLA P.A.: ATTIVO DAL 15 GIUGNO IL FONDO DA 12 MILIARDI DI EURO PER GARANTIRNE IL PAGAMENTO NEL 2020

Una boccata d’ossigeno per le imprese e tutti coloro che vantano un credito di natura commerciale o sanitaria nei confronti della Pubblica Amministrazione sul territorio, anche a seguito di cessione in factoring.  

Il 1° giugno è stata sottoscritta tra il MEF e la Cassa Depositi e Prestiti la Convenzione per dare attuazione alla anticipazione di liquidità in favore di Enti locali, Regioni e Province Autonome, prevista dal Decreto Rilancio.

Con il DL n. 34 del 19 maggio (artt. 115 e 116) il Governo ha infatti istituto un fondo destinato a concedere anticipazioni a Regioni, Province Autonome ed Enti Territoriali che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, anche causata dall’emergenza epidemiologica che ha coinvolto il nostro Paese in questi primi sei mesi del 2020. Tali fondi potranno essere utilizzati per il pagamento nel termine di 30 giorni dei debiti commerciali e sanitari maturati entro il 31 dicembre 2019.

Gli Enti destinatari della misura avranno tempo dal 15 giugno fino al 7 luglio 2020 per presentare la richiesta di accesso ai fondi.

Ai sensi dell’art. 115, il Fondo sarà articolato in due sezioni, entrambe gestite dalla Cassa Depositi e Prestiti:

- la prima, con la dotazione di 8 miliardi di euro, per favorire il pagamento dei debiti commerciali liquidi, certi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari (6,5 milioni di euro riservati agli Enti Locali e 1,5 milioni da ripartire tra Regioni e province autonome).

- la seconda, con una dotazione di 4 miliardi di euro, riservata al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale.

L’art. 116 stabilisce che le suddette anticipazioni verranno erogate entro il 24 luglio 2020, sulla base delle richieste presentate tra il 15 giugno e il 7 luglio 2020.

Ogni richiesta dovrà essere corredata da una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente e dall’elenco di tutti i debiti per cui si intende procedere al pagamento e per i quali è già stata prevista idonea copertura di bilancio da parte dell’Ente stesso.

Una volta ricevute le anticipazioni gli Enti dovranno provvedere entro e non oltre 30 giorni all’estinzione dei debiti e a vigilare sul rispetto di tale termine sarà proprio la Cassa Depositi e Prestiti, attraverso la piattaforma elettronica del MEF. Il mancato adempimento sarà rilevante ai fini della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e potrà comportare la responsabilità dirigenziale e disciplinare degli stessi.

Per quanto riguarda, infine, il piano di ammortamento per la restituzione delle anticipazioni, sempre l’art. 116 prevede che questo abbia una durata massimo di 30 anni (o anticipatamente, in caso di ripresa dell’Ente e superamento della temporanea crisi di liquidità), con rate annuali scadenti non oltre il 31 ottobre di ciascun anno e con un tasso di interessi pari al rendimento dei Buoni Poliennali del Tesoro a 5 anni dall’emissione.