martedì 11 gennaio 2022

NEWSLETTER DELL'11 GENNAIO 2022

COVID-19 E DIRITTO - Obbligo vaccinale per gli over 50 e Lavoro Agile

La nuova ondata emergenziale ha spinto il Governo ad introdurre nuove misure volte a arginare la diffusione del Covid-19, con importanti impatti anche sui rapporti di lavoro.

1. Circolare del Ministero per la Pubblica Amministrazione e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 gennaio 2022.

Con la Circolare del 5 gennaio 2022 i Ministeri del Lavoro e della Pubblica Amministrazione hanno ribadito la necessità di incentivare, ove possibile, lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, sia in ambito pubblico che privato.

Con riferimento al lavoro privato, in particolare, il Ministero del Lavoro ha raccomandato il massimo utilizzo di tale modalità di lavoro, quale strumento per il controllo dei contagi, ricordando che la disciplina di lavoro agile semplificata, che consente l’applicazione della modalità di lavoro flessibile anche in assenza di specifici accordi individuali, è stata prorogata fino al 31 marzo 2022, unitamente allo stato d’emergenza sanitaria.

2. Decreto Legge n. 1 del 7 gennaio 2022.

Il 7 gennaio 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 1/2022, contenente nuove misure volte a fronteggiare l’emergenza.

La novità principale riguarda senz’altro l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, non solo rispetto alla possibilità di accedere ad alcuni servizi di rilievo, ma anche rispetto all’attività lavorativa.

2.1. Obbligo di vaccinazione per la prevenzione dell’infezione da Covid-19.

Il Decreto introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto, o che compiranno entro il 15 giugno 2022, il cinquantesimo anno di età.

L’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARSCoV-2 si applica a tutti i cittadini italiani, europei e stranieri residenti nel territorio italiano.

Pur in presenza del requisito anagrafico, l’obbligo di vaccinazione non sussisterà nel caso di accertato pericolo per la salute in relazione a specifiche e documentate condizioni cliniche, che dovranno essere accertate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore.

2.2. Estensione dell’impiego dei certificati vaccinali e di guarigione sui luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio 2022.

Ancora, il Decreto prevede che i lavoratori che hanno già compiuto cinquanta anni, o che compiranno cinquanta anni a far tempo dal 8 gennaio 2022 (data di entrata in vigore della disposizione), potranno accedere ai luoghi di lavoro solo previa esibizione del c.d. Super Green Pass.

L’obbligo di esibire il Super Green Pass sui luoghi di lavoro entrerà in vigore a far tempo dal 15 febbraio 2022.

Dunque, tali lavoratori non potranno più accedere al luogo di lavoro con il Green Pass c.d. Base, che poteva essere rilasciato non solo ai soggetti vaccinati o guariti dalla malattia, ma anche in forza del solo tampone (antigienico o molecolare) con esito negativo, essendo richiesto il possesso di una delle certificazioni verdi attualmente previste (art. 9 D.L. 52/2021), ovvero quelle attestanti una delle seguenti condizioni:

 a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della relativa dose di richiamo;

 b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2;

 c) avvenuta guarigione da COVID-19 dopo la somministrazione della prima dose di vaccino o al termine del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della relativa dose di richiamo.

Fino a diversa decisione del Governo, resta invece ferma, per tutti gli altri lavoratori (gli under 50), la possibilità di accedere ai luoghi di lavoro esibendo il solo Green Pass Base.

Anche la verifica circa il possesso del “Super Green Pass”, secondo quanto stabilito dal Decreto, rimarrà di competenza esclusiva dei datori di lavoro. Entro la data di entrata in vigore dell’obbligo, sarà quindi necessario procedere con la modifica delle procedure di controllo del Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro, in modo tale da diversificare i controlli tra lavoratori soggetti all’obbligo vaccinale e lavoratori che non lo sono.

In assenza del possesso della certificazione di vaccinazione o guarigione, resta ferma la regola per cui il lavoratore sarà considerato assente ingiustificato dal luogo di lavoro, con diritto alla conservazione del posto di lavoro e senza conseguenze disciplinari. Per il periodo di sospensione dal lavoro, comunque, il lavoratore non avrà diritto allo stipendio o a qualunque altro compenso o emolumento.

L’omessa verifica circa il possesso del Super Green Pass comporterà, per il datore di lavoro, l’irrogazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 ad euro 1.000,00.

Invece, al lavoratore che, in assenza di certificazione verde rilasciata a seguito di vaccinazione o malattia o di certificato di esenzione vaccinale, si recherà sul luogo di lavoro, potrà essere irrogata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600,00 ad euro 1.500,00, fermo restando la possibilità di adottare nei confronti dello stesso le sanzioni disciplinari previste dal rispettivo ordinamento di settore.

Tanto chiarito, l’obbligo di esibire il Super Green Pass non riguarderà i lavoratori la cui vaccinazione sia omessa o differita a causa di specifici e gravi motivi di salute, accertati dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore. Inoltre, il datore di lavoro, al fine di evitare il rischio di diffusione del contagio, potrà assegnare tali lavoratori anche a mansioni diverse, senza che ciò possa comportare alcuna decurtazione della retribuzione.

2.3. Possibilità di sostituire i dipendenti senza Super Green Pass.

Il Decreto introduce un’altra rilevante novità sul piano dei rapporti di lavoro, ampliando la possibilità di “sostituire” i dipendenti senza Super Green Pass, inizialmente concessa alle sole imprese con meno di 15 dipendenti.

A far tempo dal 15 febbraio 2022, tutti i datori di lavoro - dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata - potranno sostituire il lavoratore assente ingiustificato per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, anche se per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022 (art. 9 septies, 7° comma, DL 52/2021).

2.4. Estensione dell’impiego dei certificati vaccinali e di guarigione per l’accesso ai servizi non essenziali.

Il Decreto prevede ulteriori limitazioni per i soggetti privi del certificato vaccinale o di guarigione.

In particolare, dal 20 gennaio 2022 e sino al 31 marzo 2022 l’accesso ai c.d. servizi alla persona sarà garantito, a prescindere dall’età, solamente ai soggetti in possesso della certificazione verde di vaccinazione o di guarigione.

Ancora, dal 1° febbraio 2022 e sino al 31 marzo 2022 l’accesso ai pubblici uffici, servizi postali, bancari, finanziari e alle attività commerciali, fatte salve esclusivamente quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, potrà avvenire solamente in presenza del certificato di vaccinazione e guarigione.

2.5. Gestione dei casi nel sistema educativo didattico e formativo e tracciamento del contagio Covid nella popolazione scolastica.

Infine, nel tentativo di arginare il diffondersi del virus nella popolazione scolastica, il Governo con il Decreto del 5 gennaio 2022 ha introdotto le seguenti misure:

- nelle scuole dell’infanzia, in presenza di un caso di positività, si applicherà all’intera classe o sezione la sospensione dalle relative attività per la durata di dieci giorni;

- nelle scuole primarie, in presenza di un caso di positività in classe si applicherà alla stessa la sorveglianza con test antigenico o molecolare da svolgersi al momento della presa di coscienza del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni. In presenza di almeno due casi, si applicherà la didattica digitale a distanza per la durata di dieci giorni;

- nelle scuole secondarie, fino a due casi in classe, si applicherà l’auto-sorveglianza con l’utilizzo di mascherine FFP2 e con didattica in presenza. Con tre casi di positività, per coloro che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario da meno di centoventi giorni, che non siano guariti da meno di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, si applicherà la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni; per gli altri soggetti, invece, in presenza di tre casi di positività si applicherà l’auto-sorveglianza con l’utilizzo di mascherine di tipo FFP2. Nel caso in cui, invece, nella classe siano presenti almeno quattro casi di positività, si applicherà alla medesima classe la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni.

Infine, per poter assicurare l’attività di tracciamento dei contagi nell’ambito della popolazione scolastica soggetta ad auto-sorveglianza, il Governo ha previsto l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi, anche presso le farmacie accreditate, sulla base di idonea prescrizione rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra.