venerdì 20 aprile 2018

UN MINUTO DI PRIVACY - Differimento delle sanzioni: la secca smentita del Garante

Nei giorni scorsi è circolata sul web la notizia relativa alla concessione da parte del Garante della privacy di un grace period di 6 mesi sull’applicazione delle sanzioni e delle ispezioni previste nel GDPR.

La fake news è circolata molto velocemente, tanto da costringere l’Autorità Garante a smentirla con un comunicato ufficiale nella mattinata del 19 aprile u.s.

Nella nota, si legge infatti che: “Nessun provvedimento del Garante, peraltro, potrebbe incidere sulla data di entrata in vigore del Regolamento europeo fissata al 25 maggio 2018” (si veda Comunicato del 19 aprile 2018, disponibile sul sito http://www.garanteprivacy.it).

A quanto pare, il misunderstanding sarebbe derivato da una errata interpretazione di un provvedimento dello stesso Garante del 22 febbraio 2018 che tuttavia con il regime sanzionatorio del Regolamento UE 2016/679 non aveva alcun legame.