venerdì 5 aprile 2019

Consegna manuale di un provvedimento disciplinare e rifiuto del lavoratore a riceverla - Cass. civ. Sez. lavoro, Sent. n. 7306/2019

Con la sentenza n. 7306 del 14 marzo 2019 la Corte di Cassazione ha affermato che, ove un provvedimento disciplinare venga consegnato a mani, e il lavoratore ne rifiuti la ricezione, il datore di lavoro deve dare lettura del contenuto del provvedimento, o quantomeno tentarvi, affinché la consegna del provvedimento possa dirsi avvenuta.

La Cassazione ribadendo il principio dell’obbligo del lavoratore di ricevere sul posto di lavoro le comunicazioni del datore di lavoro, ha tuttavia affermato che non è sufficiente consegnare al lavoratore una busta chiusa contenente il provvedimento disciplinare.

Ciò che viene in rilievo, per il perfezionamento della notifica del provvedimento e per la conseguente applicazione della sanzione, è la possibilità per il lavoratore di conoscere l’oggetto della comunicazione.

Per cui, ad avviso del Supremo Collegio, in assenza di ritiro e sottoscrizione per ricevuta da parte del lavoratore, il datore di lavoro ha l’obbligo di dare lettura del contenuto del provvedimento o almeno di tentare di dare lettura.

Si ritiene che il principio espresso dalla Cassazione con la sentenza in commento possa applicarsi a tutte le tipologie di provvedimenti, quali le lettere di contestazione disciplinare, nonché di irrogazione delle relative sanzioni, compreso il licenziamento.