mercoledì 11 marzo 2020

COVID-19 - SOSPESA L'ATTIVITA' DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA IN ALCUNE REGIONI ITALIANE

Segnaliamo che alcune Regioni, in relazione all’emergenza coronavirus, hanno emesso dei provvedimenti di sospensione dell’attività di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici sia presso le strutture del SSN che presso i MMG e i PLS. Tale sospensione sembrerebbe includere anche l’informazione da remoto.

Infatti, fermo restando che la motivazione dei provvedimenti presi da ciascuna Regione è quella di evitare la diffusione del virus, in tutti si prevede che “La motivazione principale, oltre a quella generale prevista dai provvedimenti in atto per limitare l’accesso alle aree dedicate all’assistenza a coloro che ne hanno assoluta necessità, è correlata al prevedibile ed inevitabile aumento delle attività di cura e informazione cui sono sottoposti tutti i professionisti sanitari”. Sono fatte salve le sole comunicazioni che rivestano carattere di urgenza, che potranno avvenire con mezzi alternativi, quali telefono e email.


Ciò pare confermare che la ratio dei provvedimenti sia anche, ma non solo, quella di evitare che gli ISF, con la loro attività, possano distogliere il personale medico dallo svolgimento dei compiti richiesti dalla particolare situazione di emergenza in cui attualmente ci troviamo.


Il contenuto dei provvedimenti è pressoché identico per tutte e quattro le Regioni che, però, hanno fissato termini d’efficacia differenti tra loro.


Laddove non vi sia un provvedimento regionale, suggeriamo di verificare che in tal modo non abbiano disposto le singole strutture.


Le Regioni che, per il momento, a quanto ci risulta, hanno sospeso l’attività di informazione medico scientifica sono:
 

1. Marche:
Comunicazione 0274221 del 4 marzo 2020
Sospensione attività di informazione e promozione di informazione nelle strutture del SSR e negli
ambulatori dei MMG e PLS.
Regione Marche, Giunta Regionale – Servizio Sanità
“Al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus (Covid- 19) nel territorio della Regione, si dispone la
sospensione delle attività di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici che non rivestono
carattere di urgenza correlata alla sicurezza d’uso di specifici prodotti, in prima istanza fino al 30 aprile 2020”.
 

2. Puglia:
Nota 005 del 6 marzo 2020:
Sospensione attività di informazione e promozione di informazione nelle strutture del SSR e negli
ambulatori dei MMG e PLS.
Regione Puglia –Dipartimento promozione della salute del benessere sociale e dello sport
“Al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus (Covid- 19) nel territorio della Regione, si dispone la
sospensione delle attività di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici che non rivestono
carattere di urgenza correlata alla sicurezza d’uso di specifici prodotti, in prima istanza fino al 30 aprile 2020”.
 

3. Campania:
Comunicazione del 9 marzo 2020:
Sospensione attività di informazione e promozione di informazione nelle strutture del SSR e negli
ambulatori dei MMG e PLS.
Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale
“Al fine di ottemperare alle misure riguardanti il contrasto e il contenimento dell’infezione da Coranavirus
(Covid-19) sul territorio regionale, si segnala la necessità di sospendere le attività di informazione scientifica.

4. Sicilia:
Comunicazione del 9 marzo 2020:
Covid 19 – Disciplina temporanea degli accessi alle strutture ospedaliere e ambulatoriali del S.S.R.
Regione Sicilia – Assessorato della Salute
“Si invitano le S.S.L.L. a voler valutare di disporre – in prima istanza fino al 29 marzo 2020, con riserva in ogni
caso di effettuare aggiornamenti periodici – la temporanea sospensione degli accessi alle strutture e,
conseguentemente, delle attività di informazione scientifica di farmaci e dispositivi medici”.

Pertanto, in tali Regioni l’attività di informazione scientifica relativa a farmaci e dispositivi verso la classe
medica (inclusa quella effettuata con modalità telematiche) deve considerarsi sospesa fino ai termini indicati
in ciascun provvedimento, mentre nelle altre, finché ciascuna Regione non si pronuncerà espressamente le
visite, potrebbero continuare.
Si sconsiglia in ogni caso l’attività face to face sino alla fine dell’emergenza poiché, anche se non
espressamente vietata dalla normativa vigente, potrebbe porre a rischio l’incolumità degli operatori ed
essere veicolo di contagio.