venerdì 15 ottobre 2021

Ultime novità in tema di Green Pass sui luoghi di lavoro - Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2021

Il 14 ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in DPCM 12 ottobre 2021, il quale dispone modifiche al DPCM del 17 giugno 2021 (recante “Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10 del decreto-legge 22 aprile 2021, n.52”, tra le quali la disciplina relativa alla verifica delle certificazioni verdi – c.d. Green Pass).

Il nuovo DPCM prevede principalmente l’introduzione di alcune modalità alternative per lo svolgimento dei controlli dei Green Pass, volte alla risoluzione delle problematiche operative emerse in seguito alla divulgazione del D.L. 127/2021, recante l’obbligo di esibizione della certificazione verde ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro. Tali modalità facilitano le quotidiane attività di verifica introducendo degli strumenti che consentono di svolgere il controllo in maniera automatizzata, alleggerendo il particolarmente gravoso obbligo disposto a carico di imprese di grosse dimensioni o che contano all’interno della popolazione aziendale diversi dipendenti operanti presso sedi terze.

Quali sono le novità introdotte?

1) È possibile chiedere al dipendente di comunicare anticipatamente il mancato possesso di Green Pass in corso di validità?

Sì, ma solo in caso di necessità derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro. In tali circostanze, il datore di lavoro può chiedere al dipendente di effettuare la comunicazione con un preavviso necessario a soddisfare tali esigenze.

2) Quali sono le ulteriori modalità di verifica del possesso della certificazione verde in corso di validità introdotte?

Ferma la possibilità di continuare ad avvalersi della App “VerificaC19”, il Ministero della Salute ha reso disponibile ai privati anche:

  • Il Software Development Kit (SDK), che consente di integrare nei sistemi di controllo degli accessi, tra i quali anche quelli di rilevazione delle presenze o di controllo della temperatura, le funzionalità di verifica della Certificazione verde mediante la lettura del QR-Code. È possibile scaricare il pacchetto dal sito istituzionale del governo già dallo scorso 13 ottobre, al link https://www.dgc.gov.it/web/sistemi-di-verifica-automatizzati.html;
  • La possibilità di procedere alla verifica mediante la consultazione in modalità asincrona del Portale Istituzionale INPS, integrato con i dati della Piattaforma nazionale Digital Green Certificate (DGC). Tuttavia, tale modalità è resa disponibile unicamente ai datori di lavoro con più di 50 dipendenti.

 

3) È possibile operare quotidianamente la verifica tramite il portale INPS indiscriminatamente nei confronti di tutti i dipendenti?

No, le attività di verifica dovranno essere effettuate esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio, per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro nel giorno in cui viene effettuata la verifica, escludendo dunque i dipendenti assenti per cause diverse dalla mancanza del Green Pass o che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile.

 

4) Come funzionerà la consultazione del Portale Istituzione INPS?

La normativa prevede che il Portale INPS metterà a disposizione il servizio “Richiesta verifica Green Pass”. Il datore di lavoro dovrà richiederne apposita attivazione, indicando in tal sede anche i soggetti abilitati allo svolgimento delle verifiche.

Il sito, tenendo conto dei codici fiscali dei dipendenti associati nel Sistema INPS al datore di lavoro richiedente, renderà visibile al verificatore una schermata ove compariranno i codici fiscali dei dipendenti selezionati (quelli presenti sul luogo di lavoro quel giorno) associati a un Flag Green Pass (verde, blu o rosso) che attesterà la presenza o meno di un valido Green Pass. Tale schermata rimarrà memorizzata per un massimo di 24 ore sul Portale.

Il verificatore, per accedere al servizio, dovrà effettuare il login con SPID di livello 2, con CIE o con CNS. Effettuato il Login il Portale riconoscerà l’utente come verificatore e renderà agibile il servizio di verifica green pass.

N.B. in caso di esito negativo dei controlli così effettuati, il lavoratore ha diritto di richiedere una nuova verifica della propria certificazione da effettuarsi al momento dell’accesso al luogo di lavoro mediante l’utilizzo dell’App VerificaC19.

 

5) Si può conservare il QR-Code esibito dal dipendente in fase di controllo?

No, il DPCM 12 ottobre 2021 ha definitivamente chiarito che è fatto assoluto divieto non solo di conservare il codice, ma anche di estrarre, consultare, registrare o trattare comunque per finalità ulteriori le informazioni rilevate tramite la sua lettura.

 

6) È possibile accedere al luogo di lavoro in attesa di rilascio del Green Pass?

Sì, solo nelle more del rilascio o dell’eventuale aggiornamento della certificazione verde, è possibile accedere al luogo di lavoro esibendo i certificati, cartacei o digitali, che attestano o refertano l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione o la sottoposizione a test molecolare o antigenico rapido con esito negativo. Pertanto, tali certificazioni alternative saranno considerate equivalenti al Green Pass, purché il soggetto abbia, al momento della verifica, diritto ad avere il Green Pass, ma ne sia sprovvisto per cause a lui non imputabili (ad esempio, nel caso in cui abbia effettuato il tampone rapido entro le 48 ore precedenti, ma a causa di rallentamenti del sistema non abbia ancora ricevuto il Green Pass).

N.B. Sarà necessario porre particolare attenzione in caso di certificazioni attestanti l’avvenuta somministrazione della prima dose di vaccini che richiedano la doppia inoculazione: in tali casi, infatti, a meno che non sia eccezionalmente prevista un’unica inoculazione (come nel caso di soggetti guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti la somministrazione), tale documento non godrà della efficacia di green pass e, pertanto, non potrà essere ritenuto valido ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro prima che siano trascorsi 15 giorni dalla somministrazione.

 

7) È necessario avere il Green Pass per accedere alle strutture pubbliche (es. ospedali) per ragioni di lavoro?

Sì. Le Linee Guida emanate dal Governo hanno chiarito che oltre al personale dipendente, qualunque altro soggetto che intenda entrare in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovrà essere munito di green pass. Sono inclusi nell’obbligo di certificazione verde, ad esempio, i visitatori, i partecipanti a riunioni, eventi o congressi, come pure qualsiasi lavoratore che si rechi in un ufficio per svolgere un’attività propria o per conto del suo datore di lavoro (addetti alla manutenzione, baristi all’interno degli spacci, fornitori, corrieri, i docenti e i frequentatori di corsi di formazione ecc.).

N.B. Sono conseguentemente soggetti all’obbligo anche gli informatori scientifici del farmaco per accedere alle strutture pubbliche.